Il collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona ha recentemente approvato una risoluzione con la quale chiede che, in occasione della nomina dei direttori, gli insegnanti della sede interessata possano fornire un preavviso, come succedeva qualche decennio fa nelle scuole medie superiori.

Nel frattempo l’idea è diventata anche oggetto di un’iniziativa parlamentare.

Procedura per la nomina nuovo direttore del Liceo di Bellinzona

Nel corso dell’ultima riunione del Collegio dei docenti, il direttore Omar Gianora ha annunciato di non volersi candidare per il rinnovo della carica in occasione della scadenza dell’attuale mandato quadriennale (prevista nel corso di quest’anno).

Il Collegio ritiene che la carica di direttore di una scuola media superiore, per la complessità e la varietà dei compiti che essa pone, necessiti esperienza, qualità e capacità peculiari, non assimilabili a quelle di un comune amministratore o dirigente.

Appare sempre più evidente, proprio per gli aspetti sopra richiamati, come non sia più sufficiente possedere qualità di tipo gestionale (in senso tecnico e organizzativo), ma sia invece indispensabile uno spessore umano e un ventaglio di capacità relazionali e comunicative che consentano al direttore di costituire un solido riferimento per docenti e studenti, così da garantire una gestione integrativa dell’istituto scolastico, volta a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Nella scuola ticinese stiamo assistendo, ormai da tempo, a difficoltà sempre maggiori nella gestione dei problemi legati alle dinamiche sociali, delle riforme, delle indicazioni di carattere didattico e pedagogico. Non è estranea a questa difficile situazione (che abbiamo potuto constatare in numerose occasioni) una mancanza di comunicazione tra le istanze dipartimentali e i collegi dei docenti, in particolare nella fase di formazione delle proposte.

A noi pare che, tra le altre cose, anche il mutamento – sempre più sensibile in questi ultimi anni – del ruolo delle direzioni degli istituti abbia contribuito a peggiorare questa situazione. I direttori degli istituti (e con essi le direzioni degli stessi) tendono sempre più a fungere da meri esecutori di logiche amministrative. Il dipartimento, in rappresentanza dell’autorità di nomina, tende a considerarli sempre più solo come strumenti della propria politica verso gli insegnanti (e gli studenti) e sempre meno, come a noi parrebbe necessario, mediatori tra le esigenze dell’autorità scolastica e quelle delle altre componenti della scuola.

Siamo peraltro convinti che una rinascita di questa dialettica, anche grazie al ripensamento del ruolo delle direzioni scolastiche, rappresenterebbe un passo avanti nella soluzione delle difficili situazioni nelle quali ci siamo venuti a trovare, anche di recente (basti pensare alla vertenza sulla revisione delle griglie orarie). Tutto ciò sarà possibile anche grazie al fatto che i docenti percepiscano le direzioni, a cominciare dal direttore dell’istituto, anche come “espressione” dell’istituto stesso.

Alla luce di queste brevi considerazioni riteniamo che sarebbe auspicabile, a partire dalle prossime nomine dei direttori degli istituti di scuola media superiore (eventualmente anche per quelli delle scuole medie), che i collegi dei docenti possano esprimere un proprio gradimento sui candidati concorrenti, fornendo un preavviso all’autorità di nomina, a cui spetterebbe, come d’altronde prevede la legge, la scelta definitiva.

Non si tratta del resto di una novità. Negli scorsi decenni esisteva una prassi regolamentata che prevedeva questo tipo di procedura per la nomina dei direttori delle SMS. Una pratica che, ci pare, avesse dato buona prova di sé e non avesse suscitato particolari controindicazioni. Né crediamo che l’attuale base legale ne impedisca la messa in pratica.

Il Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona chiede quindi al Dipartimento di promuovere questa procedura già in occasione della nomina del successore del direttor Gianora.

Bellinzona, 4 febbraio 2020