Un gruppo di docenti e funzionari dell’amministrazione ha lanciato una petizione contro la nuova legge stipendi (LStip) con le seguenti motivazioni:


1. La nuova scala stipendi prevede 20 classi di stipendio, ognuna con 24 aumenti annuali. Ciò rappresenta un prolungamento delle carriere (oggi 1°-15 scatti annuali) che avrà ripercussioni negative. Infatti oggi l’inserimento nel mondo del lavoro avviene sempre più tardi rispetto al passato e la presenza delle donne, sia nell’amministrazione che nella scuola (tra gli insegnanti sono una forte maggioranza), è sempre più importante. La conseguenza è che difficilmente il personale riuscirà ad avere una carriera salariale completa.


2. Dalle indicazioni relative alla nuova classificazione dei dipendenti sulla base delle nuove classi di stipendio si constata che i salari minimi di diverse categorie di dipendenti subiranno un’importante ed incomprensibile penalizzazione. La nuova scala salariale penalizzerà molte funzioni (e in particolare quelle di livello medio e medio-basso) con salari d’entrata di diverse migliaia di franchi all’anno inferiori a quelli minimi attuali.


3. Alcuni salari dei primi scatti delle prime classi di salario sono addirittura inferiori ai 4’000 franchi mensili. In un momento in cui il dumping salariale risulta essere un tema assai sensibile tra la popolazione ticinese, una simile proposta appare assolutamente inadeguata.


4. Da più parti emergono critiche sulla mancanza di trasparenza nei criteri che hanno portato alla elaborazione sia della scala salariale, sia delle proposte di classificazione. In particolare non sono chiari e trasparenti i criteri di riferimento, né la loro ponderazione.

 

Vi invitiamo a sottoscrivere e far sottoscrivere la petizione e a inviarla al più presto a: Petizione contro la nuova LStip, Casella postale 2320, 6501 Bellinzona