Rapporto sull'iniziativa parlamentare
 
data 5 novembre 2007    
presentata in forma generica da Giorgio Salvade - Renato Ricciardi
dipartimento Educazione cultura e sport    
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della Commissione speciale scolastica sull'iniziativa parlamentare 3 dicembre 2002 presentata nella forma generica da Renato Ricciardi e Giorgio Salvadè concernente il rimborso delle spese per autoaggiornamento degli insegnanti

1.    L'iniziativa

L'iniziativa, presentata il 3 dicembre 2002 dai deputati Renato Ricciardi e Giorgio Salvadè, mette in luce l'importanza dell'aggiornamento da parte dei docenti e mediante una serie di proposte che analizzeremo in seguito chiede che le iniziative di autoaggiornamento siano rimborsabili da parte del Cantone. L'iniziativa pone inoltre la problematica del rimborso delle spese per l'aggiornamento dei docenti delle scuole private.

Da ultimo si richiama l'attenzione sul congedo di aggiornamento o anno sabbatico che è stato congelato fino all'agosto 2008 quale misura di risparmio a partire dall'anno scolastico 1997/1998. 

2.    Basi legali

L'aggiornamento dei docenti ha come base legale la Legge concernente l'aggiornamento dei docenti e il rispettivo Regolamento concernente il finanziamento dei corsi di aggiornamento dei docenti. 

L'art. 4 della legge cita che il docente è responsabile del proprio aggiornamento; egli lo realizza sia mediante iniziative personali, sia partecipando alle iniziative promosse dal Cantone o da enti da esso riconosciuti. 

Il decreto legislativo stabilisce una differenziazione fra l'obbligatorietà e la facoltatività di ogni singola attività di aggiornamento e di conseguenza ne determina anche il tipo di rimborso.

La Commissione ha chiesto un parere giuridico al dr. jur. Michele Albertini il quale conferma l'interpretazione data dai Commissari agli articoli sia della legge che del regolamento nei quali si parla di aggiornamento facoltativo. L'aggiornamento facoltativo è interpretabile come l'autoaggiornamento citato nel testo dell'iniziativa. 

Per quel che concerne la parte finanziaria relativa ai rimborsi si fa riferimento al regolamento.

Esistono due tipi di aggiornamento facoltativo: i corsi organizzati dal Cantone soprattutto tramite l'ASP (Alta Scuola Pedagogica) e i corsi organizzati da altri Enti.

Art. 2 del regolamento - Corsi facoltativi organizzati dal Cantone

1Le spese per l'aggiornamento facoltativo organizzato dal Cantone (uffici dipartimentali, istituti previsti dalla Legge concernente l'aggiornamento dei docenti) sono, di regola, a carico del Cantone; non sono rimborsate le spese di viaggio e le indennità per pasti e pernottamenti per corsi organizzati nel Cantone. 

2In casi particolari il Cantone può prelevare una tassa d'iscrizione. 

Art. 3 del regolamento - Corsi facoltativi organizzati da enti diversi

1Le spese di partecipazione all'aggiornamento facoltativo organizzato da enti diversi nel Cantone o fuori Cantone sono a carico dei partecipanti. 

2Ai partecipanti autorizzati dal Dipartimento sono concessi sussidi:

a.  sulle spese per pasti e per pernottamenti fuori Cantone esposte in base ai criteri indicati all'art. 1, e sulla tassa d'iscrizione, in base alle seguenti percentuali:

interesse professionale del corso

a giudizio del Dipartimento

fuori tempo di scuola

in tempo di scuola

basso

20%

non autorizzato

medio

50%

20%

alto

70%

50%

b.  sulle spese di viaggio per i corsi fuori Cantone: rimborso della spesa effettiva sopportata in base ai criteri indicati all'art. 1 fino a un massimo di fr. 300.- 

3Il numero massimo di giorni di corsi sussidiati in un biennio è così stabilito:

- 20 giorni fuori del tempo di scuola: nel caso di corsi di durata superiore a 10 giorni il sussidio è dimezzato a partire dall'11° giorno di corso;

- 10 giorni in tempo di scuola. 

4Con l'indicazione "in tempo di scuola" s'intende il periodo di 36,5 settimane di scuola previste dal calendario scolastico, limitate ai giorni dal lunedì al venerdì, indipendentemente dall'orario personale del partecipante. 

5L'autorizzazione e la concessione dei sussidi di cui al cpv. 2 sono subordinate ai crediti stanziati per finanziare l'aggiornamento dei docenti. La priorità è data all'aggiornamento fuori del tempo di scuola. 

3.    Audizione

In data 3 settembre 2007 la Commissione ha avuto un'audizione con il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti e con il dir. Divisione della Scuola Diego Erba. In apertura di seduta si è ulteriormente ribadita l'importanza dell'aggiornamento dei docenti e come, in futuro, si dovrà trovare un metodo che premi quei docenti che investono nel proprio aggiornamento.

Ci sono state presentate delle statistiche dalle quali si può osservare con soddisfazione come dal 2002/2003 al 2006/2007 sono raddoppiati i corsi e le presenze dei docenti. L'ASP nell'anno 02/03 aveva realizzato 94 corsi mentre nel 06/07 i corsi realizzati sono stati 169. I docenti che hanno frequentato questi corsi sono stati nel 02/03 1'121 mentre nel 06/07 sono stati 2'086. 

Per quel che concerne in modo specifico le richieste individuali per poter partecipare a dei corsi (e richiesta del relativo sussidio) queste sono state numericamente 257 nel 2006/2007 e sono state inoltrate agli uffici della Divisione della scuola da parte di docenti delle scuole comunali, medie, medie superiori, speciali, previo preavviso del direttore dell'istituto scolastico. Vi sono sia richieste per poter partecipare a corsi organizzati dall'ASP durante il tempo di scuola (18 accolte su 18) sia richieste per poter partecipare a corsi organizzati da altri enti (226 accolte su 239) per un totale in percentuale del 95% di richieste accolte. Nessuna istanza è stata respinta per motivi finanziari. I criteri di valutazione sono la qualità del corso e la corrispondenza con le esigenze dell'istituzione e la possibilità di sopperire con supplenze a eventuali assenze del docente durante l'orario di lavoro. Delle 244 richieste accolte 219 hanno avuto un interesse professionale alto, 14 medio e 11 basso. 

Per avere un'idea della spesa dello Stato per l'aggiornamento complessivo dei docenti (corsi obbligatori e facoltativi), nel 2006 la spesa è stata di fr. 777'000.- escluse le spese salariali assunte dall'ASP per i propri formatori.

Si sottolinea che nelle spese totali per l'aggiornamento dei docenti non vengono presi in considerazione i costi di supplenza dovuti alla partecipazione ai corsi in tempo di scuola. 

La Commissione ha voluto inoltre la conferma da parte dei responsabili di dipartimento che il concetto di autoaggiornamento è di fatto considerato sinonimo di aggiornamento facoltativo e quindi a questo equiparato. 

4.    Considerazioni

La Commissione ritiene che da parte dello Stato vi sia sensibilità verso la problematica dell'aggiornamento e che il rimborso delle spese possa essere ritenuto soddisfacente. 

L'iniziativa sottolinea anche l'importanza di altre tipologie di aggiornamento quali la richiesta di rimborso di acquisto libri, abbonamenti a riviste specializzate, acquisto di software didattici, abbonamenti a siti telematici. Attualmente a queste necessità si può far capo alle biblioteche cantonali ed alle biblioteche presenti in ogni sede dei vari ordini scolastici. Inoltre i docenti o gruppi di docenti della medesima materia, che ritenessero importante l'acquisto di un certo tipo di materiale didattico, possono segnalarlo all'inizio dell'anno scolastico facendone richiesta all'istituto scolastico competente durante la suddivisione dei crediti ripartiti fra le varie discipline.

Gli iniziativisti pongono l'accento anche sulla possibilità di frequentare corsi di specializzazione universitari per tutte le categorie di docenti. Nel caso specifico di master inoltre si intendono in questo ambito corsi di aggiornamento per i docenti universitari ma non per docenti di altri ordini di scuola in quanto non bisogna confondere la formazione e/o specializzazione, evidentemente a carico del docente, rispetto all'aggiornamento.

Per quel che concerne la possibilità di fare degli stages presso delle aziende questa possibilità viene data,  ma sino ad ora non vi sono state richieste in merito. 

La disparità del rimborso delle spese per l'aggiornamento dei docenti delle scuole private è stato segnalata dagli iniziativisti. Il tema dei rapporto tra ente pubblico e docenti di scuole private era stato dibattuto lungamente nel 1990 e regolato dall'art. 11 della Legge e dagli art. 5 e 6 del Regolamento. Per quel che concerne l'aggiornamento obbligatorio le spese di partecipazione sono a carico dei docenti ma le spese per l'organizzazione dei corsi sono a carico dei Cantone che non preleva tasse di iscrizione. Le spese per partecipare a corsi di tipo facoltativo invece sono interamente a carico dei partecipanti. La maggioranza della commissione ribadisce e riconferma le scelte fatte in questo ambito previste nella legge e nel regolamento. 

In sede commissionale vengono fatte alcune considerazioni sui corsi offerti dall'Alta Scuola Pedagogica indirizzati, in primo luogo, ai docenti di scuola dell'infanzia e scuola elementare; meno ai docenti della scuola media e poco ai docenti della scuola media superiore, in quanto per questi ordini scolastici bisogna avere a disposizione relatori specializzati in ambiti particolari. Spesso, per risolvere questo problema, le sedi si attivano e organizzano corsi di aggiornamento per disciplina invitando docenti universitari. Vi sono inoltre altri enti (SUPSI, USI, il Centro svizzero per la formazione continua dei professori dell'insegnamento secondario di Lucerna, varie associazioni scientifiche,…) che offrono un'importante pluralità di corsi. 

5.    Conclusioni

La Commissione ritiene l'iniziativa evasa poiché l'oggetto è già regolato sia a livello legislativo che da regolamenti interni. 

La Commissione desidera venire a conoscenza delle intenzioni del Consiglio di Stato sulla possibilità o meno di ripristinare il congedo di aggiornamento o anno sabbatico per docenti nominati da almeno 10 anni di servizio e al massimo 55 anni di età (art. 13 e ss. della legge concernente l'aggiornamento dei docenti), congelato fino all'agosto 2008 quale misura di risparmio. 

Per la Commissione speciale scolastica:
Paola Bagutti, relatrice
Bignasca B. - Bordogna - Cavalli - Duca Widmer -
Franscella - Ghisletta R. - Giudici - Guidicelli -
Lepori - Pagani - Pellanda - Polli - Ramsauer - Salvadè (con riserva)