Petizione contro la nuova legge stipendi

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Ott 272016
 

Un gruppo di docenti e funzionari dell’amministrazione ha lanciato una petizione contro la nuova legge stipendi (LStip) con le seguenti motivazioni:
1. La nuova scala stipendi prevede 20 classi di stipendio, ognuna con 24 aumenti annuali. Ciò rappresenta un prolungamento delle carriere (oggi 1°-15 scatti annuali) che avrà ripercussioni negative. Infatti oggi l’inserimento nel mondo del lavoro avviene sempre più tardi rispetto al passato e la presenza delle donne, sia nell’amministrazione che nella scuola (tra gli insegnanti sono una forte maggioranza), è sempre più importante. La conseguenza è che difficilmente il personale riuscirà ad avere una carriera salariale completa.
2. Dalle indicazioni relative alla nuova classificazione dei dipendenti sulla base delle nuove classi di stipendio si constata che i salari minimi di diverse categorie di dipendenti subiranno un’importante ed incomprensibile penalizzazione. La nuova scala salariale penalizzerà molte funzioni (e in particolare quelle di livello medio e medio-basso) con salari d’entrata di diverse migliaia di franchi all’anno inferiori a quelli minimi attuali.
3. Alcuni salari dei primi scatti delle prime classi di salario sono addirittura inferiori ai 4’000 franchi mensili. In un momento in cui il dumping salariale risulta essere un tema assai sensibile tra la popolazione ticinese, una simile proposta appare assolutamente inadeguata.
4. Da più parti emergono critiche sulla mancanza di trasparenza nei criteri che hanno portato alla elaborazione sia della scala salariale, sia delle proposte di classificazione. In particolare non sono chiari e trasparenti i criteri di riferimento, né la loro ponderazione.

>>> Scarica la petizione

Mag 292016
 

La scuola media rappresenta un anello estremamente sensibile del corso di studi. Per diverse ragioni. Perché coincide con un’età delicata dello sviluppo personale, quella della prima adolescenza. Perché apre le porte, sul piano conoscitivo, alla strutturazione dei saperi disciplinari (è l’incontro con la varietà delle materie e il fascino dei quadri epistemologici). Perché fonda nel ragazzo le radici di un modo di essere, di pensare, di riflettere, di necessario rigore logico. Perché è tappa di fondamentale importanza nello sviluppo di curiosità intellettuali, di passioni di studio, di scelte professionali, ma anche di atteggiamenti verso la realtà complessa della condizione odierna. Perché è luogo di aggregazione culturale, di elaborazione delle idee, di sviluppo del pensiero critico. È, per scelta coraggiosa del nostro Cantone, una scuola pubblica per tutti. Continue reading »

Dibattito: quale scuola verrà?

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Mag 222016
 

Giovedì 2 giugno 2016, ore 20.30
Aula magna, Scuola media di Camignolo

Incontro-dibattito introdotto da:

  • Gianluca DʼEttorre, OCST Docenti
  • Alessandro Frigeri, Movimento della Scuola
  • Adriano Merlini, VPOD docenti

Per avere un primo momento di discussione tra docenti sui numerosi cambiamenti che stanno coinvolgendo il cruciale settore della scuola dellʼobbligo.

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