Set 152013
 

Egregio Prof. Berger,

in merito alla revisione della “Legge concernente l’aggiornamento dei docenti”, il Collegio Docenti della Scuola Media di Viganello (CDV), condividendo la presa di posizione del Collegio docenti del Liceo di Lugano 1, tiene preliminarmente a sottolineare che – oggi come nel passato – riconosce l’importanza dell’aggiornamento dei docenti, ma vede nella questione anche qualche possibile rischio.

Innanzitutto il CDV auspica che la revisione non vada ad aumentare incombenze e compiti del docente, che sono già ora gravosi, ma che punti sempre ed esclusivamente al miglioramento dell’insegnamento nei suoi aspetti didattici e pedagogici. Per questo motivo ci si augura che si presti la dovuta attenzione alla calendarizzazione e alle condizioni di fruizione dei vari corsi: non vogliamo che la riorganizzazione dell’aggiornamento sia vissuta come l’ennesimo aggravio dell’onere lavorativo dei docenti.

Sempre in quest’ottica, desta più di una preoccupazione la futura regolamentazione delle modalità di certificazione dei corsi d’aggiornamento. Il timore è che i docenti siano costretti ad impiegare parte del loro tempo nella redazione di dossier o nella preparazione di colloqui che non hanno alcuna attinenza con la pratica didattica, ma che sono dettate solo da un’esigenza politica di certificazione e valutazione. Sarebbe anche peggio se con la revisione nascessero nuove figure istituzionali di controllo. Il CDV si augura pertanto che la certificazione sia data sulla base o della semplice presenza, o della condivisione orale di un’esperienza didattica.

In sintesi, il CDV auspica che la revisione non sia concepita sotto lo spinta di volontà meramente gerarchizzanti o di controllo, ma che punti dritta e con coraggio al miglioramento dell’insegnamento, il quale si svolge unicamente (o quanto meno prevalentemente) sull’asse didattico docente-allievo e non su quello di vigilanza istituzioni-docente.

 

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