Ago 302013
 

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico il clima politico che vige all’interno del Consiglio di Stato mette in pericolo la qualità della scuola ticinese. Il Movimento della Scuola condivide e sostiene gli appelli lanciati dall’On. Bertoli. La scuola non può subire ulteriori decurtamenti, per poter assicurare alle future generazioni una  formazione di qualità è necessario investire le risorse adeguate ai bisogni. Le difficoltà nel coprire il fabbisogno di insegnanti emerso in questi ultimi giorni dovrebbe far riflettere sulle proposte di ulteriori misure di risparmio sulle spalle degli impiegati statali.

Nelle prossime settimane il Parlamento sarà chiamato a pronunciarsi in merito alla proposta di ridurre a 22 il numero massimo di allievi per classe nella scuola elementare e media. Ci auguriamo che i proclami in favore della scuola espressi da i vari schieramenti politici nel corso dell’ultima campagna elettorale vengano onorati al momento del voto in aula.

Il comitato del Movimento della Scuola

(30.08.2013)

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