Dic 042012
 

Il Plenum della Scuola media di Lugano Centro, preso atto della Risoluzione del Consiglio di Stato N.6503 del 16 novembre 2012 che regolamenta lo sciopero del 5 dicembre 2012, dichiara che detta Risoluzione, a carattere fortemente intimidatorio, ha di fatto compromesso la libera manifestazione del proprio dissenso da parte dei docenti, malgrado il diritto di sciopero sia esplicitamente garantito dalla Costituzione. In particolare, il nostro collegio stigmatizza la mancanza di informazioni chiare e precise in merito all’ammontare delle detrazioni, la scarsa trasparenza quanto alle modalità e alle conseguenze dell’autodenuncia imposta ai docenti, la patetica forzatura interpretativa del concetto di “obbligo scolastico” e di “servizio minimo garantito”, che ha accresciuto la già grande confusione a poche ore dal 5 dicembre.

Il plenum conclude dichiarando che docenti e personale manifesteranno in forma variabile il loro dissenso. Il mattino sarà in ogni caso garantito il servizio minimo di accoglienza degli allievi e nel pomeriggio la maggioranza dei docenti parteciperà alla manifestazione di protesta a Bellinzona.

Presa di posizione approvata con 26 voti favorevoli e 1 contrario.

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