Dic 032012
 

I docenti dell’Istituto delle Scuole speciali cantonali del Sottoceneri – riuniti in collegio straordinario in data 30 novembre 2012 – decidono di esprimere il loro dissenso sulla decisione, contenuta nel Preventivo 2013 del Cantone , di ricorrere per l’ennesima volta, come espediente di risparmio, alla riduzione dei salari dei dipendenti  pubblici.

Pur coscienti delle difficoltà finanziarie del Cantone, ritengono che i provvedimenti previsti non siano la soluzione a un problema che oramai da anni si cerca di risolvere a colpi di riduzioni salariali, blocchi di scatto di anzianità, mancate compensazioni del carovita, ecc.

Tale dissenso viene giustificato da almeno tre  motivi :

  1. Si colpisce ormai sistematicamente da qualche anno un settore, la Scuola, nonostante  governo,  politici, cittadini continuino a sottolinearne e ad esaltarne  importanza, valore, funzione essenziale nella formazione dei giovani, figli e allievi. Lo si colpisce in particolar modo dando l’impressione di sottovalutare il ruolo e l’impegno dei docenti, colpendoli nella giusta retribuzione del loro lavoro.
  2. L’espediente di una riduzione del salario è già discutibile sul piano dell’efficacia economica. Risulta però maggiormente improponibile quando si riconosce, dai confronti statistici ma anche ufficialmente, persino da parte di esponenti del governo, che i salari dei docenti ticinesi sono inferiori alla media svizzera e quindi è perlomeno un non-senso, oltretutto mortificante, decidere di abbassarli.
  3.  Si nutre inoltre, nel nostro caso specifico, una singolare contraddizione. Si è sempre pronti e fieri nel sostenere che la Scuola ticinese è un modello di integrazione e di accompagnamento di allievi con difficoltà scolastiche o in situazione di handicap. Non si può certo negare che buona parte del merito dei risultati ottenuti dipenda dai docenti e  non solo dal sistema scolatico adottato. Questi docenti, quindi, non meritano ciò che in pratica, come avverrebbe per ogni lavoratore, è un disconoscimento del loro impegno. C’è quindi da chiedersi  se non si approfitti del nostro senso di responsabilità,  sicuri che la nostra motivazione non verrebbe comunque meno.

 

I docenti dell’Istituto scolastico delle scuole speciali ritengono si stia scegliendo la via più sbrigativa ma anche la più improduttiva e contradditoria come lo hanno dimostrato in passato misure simili.

Pur aderendo idealmente allo sciopero del 5 dicembre 2012, il corpo docenti non potrà parteciparvi in modo collettivo: la particolare organizzazione delle scuole speciali cantonali (classi dislocate in numerose sedi sparse sul territorio) impedisce di garantire un servizio minimo di funzionamento. Individualmente ogni docente deciderà se scioperare o meno.

Il collegio dei docenti delle Scuole speciali del Sottoceneri all’unanimità decide di manifestare il suo dissenso alle misure di risparmio del preventivo 2013 con questa lettera.

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