Nov 262012
 

Il Collegio docenti della Scuola media di Castione in data 9 novembre 2012 si è riunito in seduta straordinaria. Prendendo spunto dalle proposte di risparmio contenute nel preventivo 2013, ha discusso a lungo sulla situazione difficile in cui si dibatte la scuola media nel nostro Cantone, giungendo ad una presa di posizione condivisa.

I docenti osservano che, particolarmente nell’ultimo decennio, la scuola ha subito una costante sollecitazione esterna che ha inciso in modo marcato sul ruolo educativo assegnatole: ad essa sono state attribuite mansioni e oneri che tradizionalmente non le appartenevano. A questo cambiamento, a loro parere, non ha corrisposto la messa in campo di risorse adeguate ai nuovi sempre più complessi compiti assegnati. Anzi, si è assistito ad una progressiva erosione delle risorse a disposizione.

Il Collegio non è d’accordo con i tagli lineari, perché essi colpiscono in modo indiscriminato i dipendenti. Si ritiene piuttosto che debba essere fatta una più approfondita analisi della spesa pubblica che permetta di evidenziare risparmi sensati ed eventuali sprechi. Purtroppo, ancora una volta, si constata che l’autorità politica, senza nessun tentativo di coinvolgere gli operatori scolastici, è intenzionata a imporre sacrifici.

Tuttavia i docenti non credono che in questo momento lo sciopero proposto dal sindacato Vpod sia lo strumento adeguato per esprimere il proprio dissenso, perché verrebbe facilmente interpretato come una mera rivendicazione salariale, quando in realtà i problemi sono più articolati e complessi. Pertanto non vi aderirà né aderirà alla Giornata di sensibilizzazione e di protesta del 29 novembre promossa dal Movimento della Scuola, dato che la nostra Sede propone durante l’anno numerose attività aperte alla partecipazione dei genitori, i quali sono dunque costantemente coinvolti. I docenti continueranno a garantire il normale svolgimento delle attività didattiche, anche fuori dalle aule, convinti che queste ultime siano parte integrante di una scuola di qualità.

In conclusione, auspichiamo finalmente un ampio dibattito che coinvolga tutti gli attori sui problemi e sulle prospettive di miglioramento della scuola pubblica.

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