Nov 082012
 

I docenti della Scuola media di Losone-Russo hanno espresso in modo compatto la loro adesione alla giornata di sciopero indetta per il prossimo 5 dicembre, quale risposta alle recenti misure di risparmio proposte dal Consiglio di Stato senza concertazione alcuna con le parti in causa, misure che vanno ad intaccare ancora una volta i già limitati mezzi a disposizione della scuola, peggiorando ulteriormente le condizioni di lavoro del corpo insegnante.


Con questa importante azione il Plenum vuole stigmatizzare in modo deciso la situazione in cui versa attualmente la scuola in Ticino, confrontata da un ventennio ad una ciclica erosione delle risorse a disposizione. Basti ricordare che il Canton Ticino, pur situandosi nella media svizzera per quanto concerne le uscite globali pro capite, si piazza agli ultimi posti relativamente alle spese per l’educazione: ciò deve far riflettere sulle scelte politiche cantonali che sempre più spesso contraddicono opportunistiche dichiarazioni di intenti e mediatiche prese di posizione. Considerare la scuola come una qualsiasi voce contabile di spesa evidenzia una scarsa consapevolezza del ruolo che questa istituzione e i suoi attori svolgono nella formazione delle nuove generazioni e quindi dei futuri cittadini.

Parimenti il Collegio docenti di Losone si impegna a coinvolgere e ad informare capillarmente in modo puntuale le famiglie sul significato di questa contestazione, e sull’esigenza di una più concreta difesa della qualità del nostro sistema educativo. In quest’ottica il sostegno del nostro Comitato genitori a questa presa di posizione, e allo sciopero indetto, è la palpabile testimonianza di quanto sia sentita da una parte importante dell’opinione pubblica, e non solo dai docenti, la necessità di maggiore attenzione nei confronti della scuola.

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