Ott 272012
 

I docenti della Scuola media di Tesserete, riuniti in un plenum straordinario giovedì 25 ottobre 2012, hanno discusso le misure contenute nel messaggio No 6666, attualmente in discussione a livello politico e oggetto di una forte risonanza pubblica.

Le misure che penalizzeranno la scuola nel suo insieme, sono solo le ultime di una lunga serie che ormai da parecchi anni ci vengono imposte nel nome del risanamento delle finanze cantonali.

Queste misure, dal taglio del carovita all’aumento delle ore d’insegnamento, dal peggioramento delle condizioni retributive per i futuri pensionati alla riduzione di due classi di stipendio per i neoassunti, hanno e stanno incidendo negativamente su un settore vitale della società come quello della scuola.

Malgrado questi evidenti peggioramenti i docenti continuano  a svolgere il proprio lavoro con serietà e passione, e questo in un contesto reso ancora più delicato dall’assegnazione all’istituzione scolastica di compiti educativi e sociali che una società complessa ma anche disorientata continua a delegarle.

È evidente che il tema di quante e quali risorse una società decide di investire in un servizio fondamentale per il suo futuro come la scuola, è centrale.

Questo ennesimo taglio ci indica chiaramente in quale direzione la politica ha scelto di andare.

In questo momento esprimiamo anche  la nostra solidarietà a tutto il settore pubblico, pure coinvolto in questa manovra finanziaria.

Per queste ragioni aderiamo alla giornata di porte aperte e d’azione nelle scuole decisa durante l’assemblea organizzata su iniziativa del Movimento della Scuola, il prossimo giovedì 29 novembre.

Chiediamo all’autorità politica di ritirare il messaggio in oggetto e di avviare un serio dibattito sulla situazione della scuola ticinese e sulla necessità di investire nuove risorse.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.