Ott 212012
 

In relazione alle ennesime misure di risparmio ventilate dal Consiglio di Stato, il Collegio dei docenti della Scuola media di Balerna guarda con rinnovata preoccupazione a una politica che sembra, ogni giorno di più, considerare la scuola come un’azienda.

Ci preme in particolare esprimere tutta la nostra apprensione a fronte di una crescente mancanza di riconoscimento che, a più livelli, si va registrando nei confronti della figura dell’insegnante e del suo lavoro.

In questo senso ci sentiamo di affermare di non essere più disposti ad assistere passivamente al processo in corso e di riservarci, nel corso delle prossime settimane, di dare avvio ad una nuova fase di riflessione. Un’analisi che, nel rispetto della Legge e dei Regolamenti, andrà a precisare quali scelte, con il taglio politico ed economico che al presente si vuole dare alla gestione del sistema educativo, si imporranno al nostro modo di lavorare e intendere la scuola.

Riteniamo in ogni caso di essere di fronte a una politica che nella sua ristrettezza di vedute, oltre a rendere la professione dell’insegnante sempre meno attrattiva, rischia seriamente di non più riuscire a garantire una formazione di qualità alle nuove generazioni.

Pertanto, si invita la classe politica, in particolare il Parlamento e il Consiglio di Stato, a ridare all’educazione e alla cultura il ruolo centrale che spetta loro: un ruolo da troppo tempo ormai lasciato nelle mani dell’amministrazione e della finanza.

Leopoldo Lonati, Presidente del collegio docenti, SM Balerna

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