Ott 182012
 

Le spese per il personale raggiungono oramai quasi un miliardo di franchi, pari a quasi 1/3 della spesa complessiva del Cantone. Appare quindi inevitabile che anche i dipendenti dello Stato siano chiamati a contribuire al risanamento delle finanze cantonali. La proposta prevede l’introduzione di un contributo straordinario di risanamento pari al 2%, esenti i primi 20’000.- franchi di stipendio e proporzionale al grado di occupazione; il contributo sarà pari al 3% per i Consiglieri di Stato e per il personale alle dipendenze del Cantone con salari uguali o superiori a quello di un Consigliere di Stato. Tale misura è applicata quale fattore di riduzione degli stipendi ma non ha effetto sulla CPDS, essendo lo stipendio assicurato calcolato sullo stipendio base, non decurtato dal contributo straordinario. Il contributo del 2% non sarà applicato al personale ausiliario e sarà restituito nella misura in cui il consuntivo 2013 dovesse tornare in pareggio, rimanendovi anche dopo la restituzione.

La misura comporta una riduzione temporanea della spesa per il personale di circa 12 milioni di franchi, che in parte vengono compensati da decisioni che il Consiglio di Stato intende adottare annullando durevolmente alcune misure di risparmio decise negli anni scorsi e che colpiscono principalmente i nuovi assunti, in modo particolare in nuovi docenti.
Concretamente, il Governo prevede quindi, fermo restando una decisione favorevole del Parlamento in merito al contributo di risanamento richiesto ai dipendenti, di eliminare l’applicazione della prassi di riduzione di due classi di stipendio per i neoassunti senza esperienza (maggiore spesa per il Cantone di 1.5 milioni di franchi) come pure quella relativa a una riduzione del 3% sullo stipendio iniziale dei neoassunti con esperienza (maggiore spesa per il Cantone di 630’000.- franchi).

NdR. Insomma, se non passa il 2% non c’è ragione di rispettare le promesse e seguire le linee direttive.

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