Ott 142012
 

Viganello sospende momentaneamente le riunioni con i genitori e il direttore del Decs scrive a tutti gli istituti

LaRegione, 13 ottobre 2012

Che il ruolo del docente al giorno d’oggi sia completamente cambiato è un dato di fatto. Insegnanti che oltre a trasmettere conoscenza e nozioni alle nuove generazioni devono, sempre più, inventarsi psicologi, assistenti sociali, poliziotti, il tutto sotto i fuochi incrociati di alunni irrispettosi verso l’autorità, in aumento, e di una società sempre più critica e individualista. Uno stato di precarietà a cui si sono aggiunti i prospettati tagli sugli stipendi e il successivo malessere mostrato dalla categoria, con le conseguenti prese di posizione, anche clamorose.

Proteste concretizzate, infatti, al Liceo cantonale 1 di Lugano con l’abolizione delle gite scolastiche. Un’iniziativa a cui ha risposto la Scuola media di Viganello con la soppressione degli incontri con i genitori. Una misura a ogni modo, come ci precisa il direttore Gian Marino Tonellotto, «momentanea. Il capodipartimento Manuele Bertoli ha, dunque, frainteso! Non vi è stata da parte nostra alcuna intenzione di boicottare i colloqui con i genitori, ma di sospendere le riunioni previste, anche per non sovraccaricare gli insegnanti impegnati in serata in altri incontri per discutere di questa situazione ». Una collaborazione, quella con le famiglie, che risulta essere «strettissima». Nessuna intenzione, quindi, di andare “in guerra” da soli, ma consapevoli dell’estrema importanza del sostegno di tutti i genitori. «Sarebbe assurdo! A conferma di ciò – ha voluto aggiungere il direttore – sono tuttora in corso, dall’inizio dell’anno, i colloqui individuali e privati, sia da parte dei docenti di classe che dei docenti di materia».

Una dichiarazione supportata dalla presa di posizione del Collegio dei docenti della sede di Viganello. «La comunicazione con le famiglie – scrive ai mass media la portavoce Luciana Trombetta Otupacca – resta per noi prioritaria. Chi conosce bene la vita del nostro istituto sa che non abbiamo mai discriminato il coinvolgimento dei genitori».

Messaggio chiaro, tanto che il direttore del Dipartimento educazione può, forse, tirare un sospiro di sollievo. Dopo la lettera da lui inviata a tutti i presidi di scuolamedia, rendendoli attenti a certe forme di protesta e citando in particolar modo la proposta di risoluzione della sede di Viganello, l’atmosfera sembra meno elettrica e maggiormente improntata al dialogo. E pensare che proprio da qui avrebbe potuto partire la scintilla. Anche perché l’abolizione dei colloqui con i genitori violerebbe il regolamento e dunque la legalità. Lo stesso Bertoli lo rimarca nella lettera inviata al Collegio docenti di Viganello e di riflesso a tutti gli istituti cantonali: “Rinunciarvi – scrive nella missiva del 10 ottobre il consigliere di Stato – equivale a sottrarsi a parte degli oneri propri della professione di docente”. «Mai abbiamo pensato di annullare le serate con i genitori – ribattono i docenti di Viganello. – È nostra intenzione rispettare quanto disposto dall’articolo 33 del Regolamento della scuola media, nel quale tuttavia non è specificato il momento dell’anno scolastico in cui devono essere svolti questi incontri».
Si butta, dunque, acqua sul fuoco per un argomento che sta sollevando non poca apprensione.

Il Movimento in assemblea

È di ieri, infatti, l’intenzione del Movimento della Scuola di indire un’assemblea generale martedì prossimo nell’aula magna della scuola media di Camignolo (inizio previsto alle 20). Incontro che si prefigge di esprimere “la viva preoccupazione per gli annunciati tagli alle risorse destinate alla scuola e al corpo docenti”. Misure di contenimento della spesa che, secondo il Movimento, “incidono nel lungo periodo sulla qualità del nostro sistema di formazione, sul grado di attrattiva della professione del docente, sul clima che si respira in un ganglio vitale per la nostra società”. Ecco, quindi, la decisione di organizzare un’assemblea “per coordinare le iniziative atte a rendere pubblica questa preoccupazione”.

C.F.

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