Ott 032012
 

Il plenum della Scuola Media di Stabio ha redatto questo documento. Invitiamo i colleghi di tutte le sedi a discuterne, a sottoscrivere questa presa di posizione oppure formularne una propria, e inviarcene copia.
E non solo noi docenti dobbiamo dire la nostra, ma tutti gli impiegati dello Stato!

Alla lodevole Commissione della Gestione
I sottoscritti, insegnanti della Scuola Media di Stabio, riuniti nella seduta plenaria di lunedì 16.09.2012 hanno preso conoscenza del contenuto del messaggio No 6666 attualmente in discussione nella commissione della Gestione e formulano perciò le osservazioni seguenti.

Si tratta di un documento complesso che tratta molti punti e propone molte misure. Tra queste ne abbiamo scelte due che ci sembrano particolarmente discutibili e sulle quali vogliamo esprimere qualche osservazione. Esse sono:
1. il passaggio dal primato delle prestazioni al primato dei contributi;
2. l’introduzione del pagamento da parte degli assicurati di un contributo di risanamento.

La prima avrà come conseguenza l’aumento delle quote a carico degli assicurati ed una diminuzione delle rendite per tutti gli impiegati e docenti assunti dopo il 1995, mentre la seconda graverà sui salari che, di fatto, subiranno una diminuzione. Tutto ciò costituirà un peggioramento importante della nostra situazione economica e professionale che renderà il lavoro di insegnante ancora meno attrattivo.

Infatti non possiamo dimenticare che questi nuovi provvedimenti sono solo gli ultimi di una lunga serie di tagli salariali e di altre misure che — a partire dal 1993 – hanno sensibilmente peggiorato la situazione finanziaria e professionale degli insegnanti di ogni ordine di scuola. Ricordiamo a questo proposito i tagli sul carovita e sullo stipendio avvenuti a più riprese sia nei confronti degli insegnanti che del personale ausiliario, l’aumento del tempo di lavoro di un’ora lezione, l’aumento da trenta a quarant’anni del tempo per raggiungere il massimo nella Cassa pensioni, la riduzione di due classi di stipendio per i neoassunti e molti altri ancora.

Malgrado questi evidenti peggioramenti la maggior parte dei docenti continua a svolgere il proprio lavoro con passione e dedizione e, questo, in condizioni rese sempre più precarie dall’assegnazione all’istituzione scolastica di compiti educativi e sociali che la nostra società disorientata e complessa continua a delegarle.

Per queste ragioni chiediamo al Gran Consiglio — per mezzo di questa commissione — di respingere il messaggio e di invitare il consiglio di Stato a riprendere con vigore la politica di miglioramento delle condizioni professionali ed economiche della classe insegnante, che, in tempi molto recenti, era stata promessa e che, invece, con nostra grande sorpresa, è stata abbandonata e sostituita da una politica dai contenuti esattamente opposti.

In particolare chiediamo:
a) aumenti salariali effettivi ricordando che i docenti ticinesi sono di gran lunga i meno pagati della Svizzera,
b) la diminuzione di un’ora settimanale dell’orario di tutti i docenti,
c) l’abolizione della diminuzione di due classi salariali per i neoassunti,
d) la riduzione del numero di allievi per classe.

In rappresentanza del collegio docenti della Scuola Media di Stabio

Enrico Bernardi
Marzio Bernasconi
Alessandra Pasquin Ferrari
Renato Soldati

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