Gen 022012
 

5.1.4.3

Legge

concernente l’aggiornamento dei docenti

(del 19 giugno 1990)

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

visto il messaggio 15 novembre 1989 n. 3528 del Consiglio di Stato,

decreta:

TITOLO I

Norme generali

 

Campo di applicazione

Art. 1        1La presente legge si applica all’aggiornamento dei docenti operanti nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.

2Per i docenti delle scuole professionali sono inoltre riservate le disposizioni federali.

 

Finalità e modalità dell’aggiornamento

Art. 2        1L’aggiornamento è predisposto ad accrescere le capacità professionali dei docenti e, conseguentemente, a migliorare la qualità della scuola.

2L’aggiornamento si realizza mediante iniziative personali, giornate di studio, corsi di varia durata, seminari, attività di ricerca o di produzione di materiali didattici e altre forme adeguate ai bisogni della scuola.

 

Compiti del Cantone

Art. 3        1Il Cantone promuove l’aggiornamento dei docenti

a)    attraverso iniziative proprie;

b)    in collaborazione con enti o istituti di formazione;

c)    facilitando la partecipazione dei docenti a corsi organizzati da altri enti;

d)    favorendo forme di aggiornamento promosse da gruppi di docenti o da singoli docenti.

2I Comuni e i consorzi collaborano con il Cantone nell’attuazione dell’aggiornamento per i docenti delle scuole comunali e consortili.

 

Responsabilità dei docenti

Art. 4        Il docente è responsabile del proprio aggiornamento; egli lo realizza sia mediante iniziative personali, sia partecipando alle iniziative promosse dal Cantone o da enti da esso riconosciuti.

 

TITOLO II

Aggiornamento

 

Definizione e scopo

Art. 5        1L’aggiornamento consiste nel progressivo rinnovamento della formazione di base e nella riflessione sulla propria esperienza professionale.

2Esso ha lo scopo di completare e approfondire le conoscenze generali e le conoscenze specifiche in funzione dell’insegnamento e di perfezionare le capacità pedagogiche e didattiche, tenendo conto dell’evoluzione del sapere, dei metodi d’insegnamento e delle trasformazioni della società.

 

Istituti di aggiornamento e programmi

Art. 6[1]       1Il Cantone promuove le proprie iniziative di aggiornamento previste dall’art. 3 cpv. 1 lett. a tramite mandati al Dipartimento della SUPSI che integra l’Alta scuola pedagogica (ASP), all’Istituto universitario federale per la formazione professionale o ad altri enti o istituti di formazione.[2]

2Sono riservate iniziative di aggiornamento promosse dagli uffici dipartimentali.

3I programmi annuali dell’aggiornamento e le modalità di organizzazione sono ratificati dal Dipartimento dell’istruzione e della cultura.[3]

 

Art. 7        …[4]

 

Collaborazione con altri enti e finanziamento

Art. 8        Il Cantone può finanziare totalmente o parzialmente l’organizzazione di corsi di aggiornamento promossi da enti o istituti di formazione che perseguono gli scopi indicati nel presente decreto.

 

Carattere della partecipazione

Art. 9        1Il Consiglio di Stato stabilisce l’obbligatorietà o la facoltatività di ogni singola attività di aggiornamento.

2La partecipazione è obbligatoria quando le necessità di aggiornamento sono determinate, di regola, da cambiamenti introdotti nell’insegnamento (rinnovamento di programmi, tecniche e metodi) o da particolari esigenze della scuola.

 

Condizioni di partecipazione

Art. 10      1I docenti di ogni ordine e grado di scuola possono essere chiamati a partecipare all’aggiornamento obbligatorio:

–      nel periodo che va da inizio settembre a metà giugno per un massimo di 10 mezze giornate di vacanza;

–      nelle due settimane prima dell’inizio dell’anno scolastico e nelle due settimane dopo la fine;

–      in tempo di scuola.[5]

2La partecipazione all’aggiornamento deve rispettare il principio della continuità e della regolarità dell’insegnamento.

3La partecipazione all’aggiornamento facoltativo ha luogo, di regola, al di fuori del tempo di scuola.

In circostanze particolari, per un massimo di 10 giorni ogni due anni, la frequenza può essere autorizzata anche in tempo di scuola dall’autorità di nomina la quale, per le scuole dell’infanzia ed elementari, decide con il consenso dell’ispettore di circondario.

4L’autorità di nomina può concedere una riduzione dell’onere d’insegnamento per la partecipazione a corsi d’aggiornamento distribuiti sull’intero anno scolastico.

Per le scuole materne ed elementari l’autorità di nomina decide con il consenso dell’ispettore di circondario.

5L’aggiornamento in tempo di scuola non comporta deduzione di stipendio.

6Le spese di partecipazione all’aggiornamento obbligatorio sono interamente a carico del Cantone.

7Le spese di partecipazione all’aggiornamento facoltativo organizzato dagli istituti di cui all’art. 6 della presente legge sono di regola a carico del Cantone; non sono rimborsate le spese di viaggio e le indennità per pasti e pernottamenti per corsi organizzati nel Cantone.[6]

8Le spese di partecipazione all’aggiornamento facoltativo organizzato da altri enti riconosciuti dal Dipartimento sono a carico dei partecipanti. Il Cantone può concedere un sussidio; le condizioni, la procedura per ottenere il sussidio e l’entità dello stesso sono stabilite dal regolamento d’applicazione della presente legge.

 

Docenti delle scuole private

Art. 11      1I docenti delle scuole private parificate e non parificate possono partecipare sia all’aggiornamento obbligatorio sia all’aggiornamento facoltativo organizzato dagli istituti di cui all’art. 6 della presente legge: le spese di partecipazione sono a carico dei partecipanti secondo le modalità stabilite dal regolamento.

2I docenti delle scuole private parificate dell’obbligo sono tenuti a partecipare all’aggiornamento obbligatorio: le spese di organizzazione dei corsi sono a carico del Cantone.

3Ai docenti delle scuole private non è concesso alcun sussidio per la partecipazione all’aggiornamento.

 

Supplenze

Art. 12      1Le assenze occasionate dalla partecipazione dei docenti all’aggiornamento sono, di regola, coperte mediante supplenze interne alla scuola o ricorrendo a supplenti esterni.

Il Dipartimento emana disposizioni in materia.

2Le spese di supplenza dei docenti comunali e consortili sono assunte dai rispettivi Comuni o consorzi.[7]

 

TITOLO III

Congedo di aggiornamento

 

Scopo

Art. 13      Il congedo di aggiornamento ha per scopo di consentire una specializzazione nel campo di attività del docente.

Esso deve rispondere a interessi specifici della scuola, riconosciuti dal Dipartimento.

 

Modalità e durata

Art. 14      1L’autorità di nomina può concedere ai docenti cantonali e comunali, una volta nel corso della loro attività professionale, un congedo di aggiornamento senza deduzione di stipendio.

2Il congedo di aggiornamento ha di regola la durata di un anno scolastico; se le circostanze lo giustificano può essere distribuito su 2 anni scolastici continui, compatibilmente con le esigenze della scuola, secondo modalità autorizzate dal Consiglio di Stato.

3Il docente che beneficia di un congedo di aggiornamento mantiene immutato il rapporto d’impiego e matura la corrispondente anzianità di servizio.

4Le spese di partecipazione a corsi o ad attività di specializzazione sono a carico del docente.

 

Requisiti

Art. 15      1I requisiti per ottenere un congedo di aggiornamento sono:

a)    rapporto di nomina;

b)    almeno 10 anni di servizio nelle scuole pubbliche del Cantone;

c)    età massima 55 anni;

d)    impegno a riprendere il servizio nelle scuole per almeno 3 anni consecutivi dopo il termine del congedo di aggiornamento, mantenendo il rapporto di lavoro con la stessa autorità di nomina o, previo consenso di quest’ultima, con un’autorità di nomina diversa;

e)    impegno a non svolgere alcuna attività lucrativa durante il congedo di aggiornamento;

f)     impegno a presentare al Dipartimento, entro sei mesi dal termine del congedo, un rapporto circostanziato sull’attività svolta, corredato dalla relativa documentazione.

2La concessione del congedo di aggiornamento è subordinata alla possibilità di garantire la supplenza con una persona qualificata.

 

Domanda di congedo

Art. 16      1La domanda di un congedo di aggiornamento deve essere inoltrata all’autorità di nomina almeno un anno prima dell’inizio del congedo.

2La domanda deve essere corredata di un progetto particolareggiato della formazione prevista, di indicazioni sulle istituzioni dove essa si svolge e di informazioni sui risultati attesi.

 

Autorizzazione

Art. 17      1La concessione di congedi compete al Consiglio di Stato per i docenti cantonali, al Municipio, rispettivamente alla Delegazione scolastica consortile, per i docenti comunali e consortili.

2Nell’ambito del finanziamento previsto dall’art. 25 l’autorità di nomina stabilisce ogni anno il credito che intende destinare al congedo di aggiornamento sulla base delle richieste e del preavviso della Commissione cantonale di cui all’art. 18.

 

Commissione cantonale

Art. 18      Il Consiglio di Stato nomina una Commissione cantonale preposta all’esame e al preavviso delle domande di congedo di aggiornamento presentate dai docenti cantonali, comunali e consortili. Essa può valersi della consulenza di esperti.

 

Rimborso delle spese

Art. 19      1Il docente che non rispetta gli impegni previsti dall’art. 15 cpv. 1 lett. d) ed e) è tenuto al rimborso totale o parziale delle spese occasionate.

2Per gravi motivi personali o familiari l’autorità di nomina può rinunciare, parzialmente o totalmente, al rimborso di quanto dovuto dal docente.

 

Sussidio cantonale ai Comuni

Art. 20      Il Cantone sussidia il congedo di aggiornamento dei docenti comunali o consortili secondo i disposti dell’art. 34 della legge stipendi.

 

TITOLO IV

Trasferimento temporaneo con finalità di aggiornamento

 

Scopo

Art. 21      Per permettere al docente una pratica professionale in altri gradi e ordini di scuole o in settori professionali attinenti alla propria formazione, il Cantone favorisce il trasferimento temporaneo a scopo di aggiornamento.

Esso deve avere la durata minima di un anno scolastico.

 

Trasferimento all’interno del Cantone, dei Comuni e

dei consorzi

Art. 22      Il docente trasferito all’interno dei servizi del Cantone, dei Comuni e dei consorzi mantiene il salario della funzione di nomina, riservate le disposizioni contenute nella legge stipendi.

 

Trasferimento in un ente o in un’industria privata

Art. 23      1Nel caso di trasferimento temporaneo del docente in un ente o in un’industria privata, l’autorità di nomina può concedere un congedo con deduzione di stipendio.

2L’autorità di nomina può concedere un sussidio per compensare eventuali diminuzioni di stipendio; in questo caso il docente si impegna a riprendere il servizio nella scuola per almeno tre anni ininterrotti.

 

Domanda di trasferimento

Art. 24      La domanda di trasferimento deve essere inoltrata all’autorità di nomina almeno un anno prima dell’inizio del trasferimento; essa è preavvisata dalla Commissione di cui all’art. 18.

 

TITOLO V

Disposizioni finanziarie

 

Finanziamento

Art. 25      1Il Gran Consiglio decide annualmente in sede di preventivo il credito destinato a finanziare l’aggiornamento dei docenti secondo la presente legge.

2La decisione sulle singole spese destinate all’aggiornamento dei docenti cantonali è di competenza del Dipartimento; contro la decisione è dato ricorso al Consiglio di Stato, la cui decisione è impugnabile davanti al Tribunale cantonale amministrativo.[8]

3Per i Comuni e i consorzi sono applicabili le relative normative riservate le competenze cantonali.

 

TITOLO VI

Norme transitorie, abrogative e finali

 

Art. 26      …[9]

 

Disposizioni abrogate

Art. 27      Sono abrogati gli art. 13 e 14 della legge della scuola del 29 maggio 1958.

 

Entrata in vigore

Art. 28      1Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

2Il Consiglio di Stato ne fissa l’entrata in vigore.[10]

 

 

Pubblicato nel BU 1990, 323.

 

 


[1]  Art. modificato dalla L 19.2.2002; in vigore dal 1.7.2002 – BU 2002, 103.

[2]  Cpv. modificato dalla L 17.3.2009; in vigore dal 12.5.2009 – BU 2009, 203.

[3]  Denominazione modificata in “Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport” DE del 9.7.2002; in vigore dal 12.7.2002 – BU 2002, 195.

[4]  Art. abrogato dalla L 19.2.2002; in vigore dal 1.7.2002 – BU 2002, 103.

[5]  Cpv. modificato dalla L 20.9.2004; in vigore dal 17.12.2004 – BU 2004, 450.

[6]  Cpv. modificato dalla L 24.6.1997; in vigore dall’anno scolastico 1997-1998 – BU 1997, 402.

[7]  Cpv. modificato dalla L 20.9.2004; in vigore dal 17.12.2004 – BU 2004, 450.

[8]  Cpv. modificato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 – BU 2009, 27; precedente modifica: BU 2004, 450.

[9]  Art. abrogato dalla L 20.9.2004; in vigore dal 17.12.2004 – BU 2004, 450.

[10]  Entrata in vigore: anno scolastico 1991/1992 – BU 1990, 323.

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