Risoluzione del Collegio dei docenti delle Scuole medie di Losone sul progetto di revisione della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti

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Nov 232016
 

Il Collegio dei docenti delle Scuole medie di Losone, riunitosi in seduta plenaria lunedì 14 novembre, dopo aver analizzato nel dettaglio il progetto di nuova legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti, sottoscrive all’unanimità la presa di posizione del Liceo di Bellinzona.

Il plenum si allinea inoltre alla presa di posizione sottoscritta dai Licei cantonali, che critica la modalità con la quale avverrà l’aggancio tra la vecchia scala di stipendi e la nuova. Invita pertanto il governo a rivedere la proposta di legge e i deputati del Gran Consiglio a tener conto delle criticità emerse.

Presa di posizione dei Collegi dei docenti delle SMS sulla nuova legge stipendi (LStip)

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Nov 232016
 

Il Collegio dei docenti della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona,
il Collegio dei docenti del Liceo cantonale di Lugano 1,
il Collegio dei docenti del Liceo cantonale di Mendrisio,
i docenti del Liceo cantonale di Bellinzona,
e i docenti del Liceo cantonale di Locarno che hanno aderito a questa presa di posizione

si rivolgono ai membri del Gran Consiglio in merito alla revisione totale della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (LStip) che prossimamente approderà sui banchi del Parlamento (Messaggio no. 7181).

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Risoluzione del Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona sul progetto di revisione della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (LStip)

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Nov 232016
 

Il Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona ha preso conoscenza sia del progetto di nuova Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti attualmente di fronte al Gran Consiglio, sia delle prime indicazioni relative alla nuova classificazione dei dipendenti sulla base della nuova Scala stipendi e formula le seguenti osservazioni.
1.La nuova Scala stipendi prevede 20 classi di stipendio, per ognuna di esse sono previsti 24 aumenti annuali (scatti). Il passaggio dalle attuali 30 scale di stipendio alle 20 previste dalla nuova legge può certamente rappresentare un’utile semplificazione; ma a fronte di ciò suscita serie riserve il prolungamento delle carriere (24 scatti annuali) di fronte agli attuali 10 scatti (fino alla classe 27) o ai 15 scatti annuali per quelle successive. Continue reading »

Petizione contro la nuova legge stipendi

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Ott 272016
 

Un gruppo di docenti e funzionari dell’amministrazione ha lanciato una petizione contro la nuova legge stipendi (LStip) con le seguenti motivazioni:
1. La nuova scala stipendi prevede 20 classi di stipendio, ognuna con 24 aumenti annuali. Ciò rappresenta un prolungamento delle carriere (oggi 1°-15 scatti annuali) che avrà ripercussioni negative. Infatti oggi l’inserimento nel mondo del lavoro avviene sempre più tardi rispetto al passato e la presenza delle donne, sia nell’amministrazione che nella scuola (tra gli insegnanti sono una forte maggioranza), è sempre più importante. La conseguenza è che difficilmente il personale riuscirà ad avere una carriera salariale completa.
2. Dalle indicazioni relative alla nuova classificazione dei dipendenti sulla base delle nuove classi di stipendio si constata che i salari minimi di diverse categorie di dipendenti subiranno un’importante ed incomprensibile penalizzazione. La nuova scala salariale penalizzerà molte funzioni (e in particolare quelle di livello medio e medio-basso) con salari d’entrata di diverse migliaia di franchi all’anno inferiori a quelli minimi attuali.
3. Alcuni salari dei primi scatti delle prime classi di salario sono addirittura inferiori ai 4’000 franchi mensili. In un momento in cui il dumping salariale risulta essere un tema assai sensibile tra la popolazione ticinese, una simile proposta appare assolutamente inadeguata.
4. Da più parti emergono critiche sulla mancanza di trasparenza nei criteri che hanno portato alla elaborazione sia della scala salariale, sia delle proposte di classificazione. In particolare non sono chiari e trasparenti i criteri di riferimento, né la loro ponderazione.

>>> Scarica la petizione

Mag 292016
 

La scuola media rappresenta un anello estremamente sensibile del corso di studi. Per diverse ragioni. Perché coincide con un’età delicata dello sviluppo personale, quella della prima adolescenza. Perché apre le porte, sul piano conoscitivo, alla strutturazione dei saperi disciplinari (è l’incontro con la varietà delle materie e il fascino dei quadri epistemologici). Perché fonda nel ragazzo le radici di un modo di essere, di pensare, di riflettere, di necessario rigore logico. Perché è tappa di fondamentale importanza nello sviluppo di curiosità intellettuali, di passioni di studio, di scelte professionali, ma anche di atteggiamenti verso la realtà complessa della condizione odierna. Perché è luogo di aggregazione culturale, di elaborazione delle idee, di sviluppo del pensiero critico. È, per scelta coraggiosa del nostro Cantone, una scuola pubblica per tutti. Continue reading »